La scrittura è la nostra impronta

Ognuno di noi scrive a modo suo, e la nostra calligrafia è una sorta di “impronta dattilografica”, riconoscibile in mezzo alle altre, contraddistinta da caratteristiche genuine difficili da modificare anche quando siamo intenzionati a cambiarla, e che è quasi impossibile si possano ripetere, in modo naturale, tra due diversi individui.

L’azione stessa dello scrivere, come dimostrato da numerosi studi in campo della medicina, fisiologia, neurologia, è infatti una diretta conseguenza di meccanismi in gran parte inconsci, ed è frutto di un’interazione tra sistema nervoso centrale e apparato muscolare.

Ciò è confermato oggi dalle neuroscienze, che in un continuo processo di perfezionamento stanno dando un contributo significativo nell’individuazione delle aree del cervello coinvolte nei complessi meccanismi della scrittura, e riconoscono nel segno grafico il risultato delle attività cerebrali che coinvolgono i meccanismi delle emozioni, dei ragionamenti, delle decisioni, della memoria e dei comportamenti.

IN QUESTO MINICORSO 16-19 MARZO

Entreremo nel campo della grafologia relazionale che analizza le scritture di due o più persone per valutare compatibilità, dinamiche affettive e potenzialità comunicative in coppie, famiglie, relazioni di amicizia o professionali. Attraverso lo studio di segni grafici (ritmo, inclinazione, pressione), il grafologo identifica affinità, differenze e meccanismi di attrazione, favorendo maggiore consapevolezza e migliorando le relazioni.

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