La preghiera

imgresPreghiera: bisogno intimo dell’uomo,

desiderio profondo del cuore

di respirare nello stesso respiro di Dio.

Creati dall’Amore

perchè entrassimo in comunione con Lui,

la preghiera è come un bacio,

in questo gioco di relazione.

La nostra giornata volge al suo compimento,

carica delle fatiche e delle gioie.

E come il nostro corpo cerca riposo,

il cuore cerca la pace.

Chi custodirà ogni cosa lieta accaduta?

Chi volgerà in acque tranquille e pacificate

ogni nostro affanno?

Possiamo posare fiduciosi

ogni cosa nel cuore del Signore Gesù

e nelle braccia tenere di Maria.

Scrive Santa Teresa D’Avila:

“La preghiera, altro non è

che un intimo rapporto di amicizia,

un frequente trattenimento da solo a solo

con Colui, da cui sappiamo di essere amati”.

E se la preghiera è  respiro, vita,

intimità profonda e desiderio,

non c’è uomo che non preghi,

solo colui che non sa di pregare.

(am.vissani e c. filipponi)

 

TU BONTA’ ED IO PICCOLEZZA

 

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Immensa dimora

utero di pace

Respiro soave di tenero amore

Cerco la luce

Tu sei calore

Sei ossigeno di vita

Velo che avvolge

Ripara da ogni pericolo

Tu sei luce

Dentro le acque dell’universo

Avvolta da tenero amore

Sussurro vita

Perché Tu sei la vita.

Tu sei nutrimento

In quel buio di pace

Dentro le tenebre della prova

Desidero uscire

Eppure ho bisogno della lunga notte

Per far germogliare vita.

Ed io sono creatura

Fragile piccola cosa

Agli occhi tuoi che ami

Il piccolo e l’ultimo

Sono fragile

Signore

Come un piccolo seme

gettato in un solco nascosto

di questa terra

che tu ami

E attendi piccoli Sospiri

verso il fiat

del compimento finale.

PACE

img_20160815_1959043La nonviolenza è talvolta intesa nel senso di resa, disimpegno e passività, ma in realtà non è così. Quando Madre Teresa ricevette il premio Nobel per la Pace nel 1979, dichiarò chiaramente il suo messaggio di nonviolenza attiva: «Nella nostra famiglia non abbiamo bisogno di bombe e di armi, di distruggere per portare pace, ma solo di stare insieme, di amarci gli uni gli altri […] E potremo superare tutto il male che c’è nel mondo».7 Perché la forza delle armi è ingannevole. «Mentre i trafficanti di armi fanno il loro lavoro, ci sono i poveri operatori di pace che soltanto per aiutare una persona, un’altra, un’altra, un’altra, danno la vita»; per questi operatori di pace, Madre Teresa è «un simbolo, un’icona dei nostri tempi».8 Nello scorso mese di settembre ho avuto la grande gioia di proclamarla Santa. Ho elogiato la sua disponibilità verso tutti attraverso «l’accoglienza e la difesa della vita umana, quella non nata e quella abbandonata e scartata. […] Si è chinata sulle persone sfinite, lasciate morire ai margini delle strade, riconoscendo la dignità che Dio aveva loro dato; ha fatto sentire la sua voce ai potenti della terra, perché riconoscessero le loro colpe dinanzi ai crimini – dinanzi ai crimini! – della povertà creata da loro stessi».9 In risposta, la sua missione – e in questo rappresenta migliaia, anzi milioni di persone – è andare incontro alle vittime con generosità e dedizione, toccando e fasciando ogni corpo ferito, guarendo ogni vita spezzata.

La nonviolenza praticata con decisione e coerenza ha prodotto risultati impressionanti. I successi ottenuti dal Mahatma Gandhi e Khan Abdul Ghaffar Khan nella liberazione dell’India, e da Martin Luther King Jr contro la discriminazione razziale non saranno mai dimenticati. Le donne, in particolare, sono spesso leader di nonviolenza, come, ad esempio, Leymah Gbowee e migliaia di donne liberiane, che hanno organizzato incontri di preghiera e protesta nonviolenta (pray-ins) ottenendo negoziati di alto livello per la conclusione della seconda guerra civile in Liberia. (Papa Francesco)