PENTECOSTE
19 mag
LO SPIRITO SANTO TRASFORMI E ILLUMINI LA NOSTRA MENTE, IL NOSTRO CUORE E PLASMI IL NOSTRO CORPO E LA VITA!
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apri il file, ascolta, contempla e prega!
19 mag
LO SPIRITO SANTO TRASFORMI E ILLUMINI LA NOSTRA MENTE, IL NOSTRO CUORE E PLASMI IL NOSTRO CORPO E LA VITA!
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apri il file, ascolta, contempla e prega!
18 mag
Il caldo di quell’estate del 1866 era veramente afoso. E per Maria De Mattias lo era ancora di più perché dal 30 aprile non s’era più rialzata dal letto per i tanti malanni. Ricordava bene quella data: era la festa della sua Santa Caterina.
Forte era, ormai da tanti giorni, la sua calma interiore quanto confusa e piena di conflitti la situazione politica. Nella sua giovinezza Maria si sarebbe ribellata e avrebbe fatto qualcosa; ora non faceva che ripetere: “Non più sangue, Gesù mio, non più sangue!”. E ripiegava la testa sul cuscino bagnato di sudore.
Sembrava come una pietra immobile, infossata nel letto del fiume, levigata dall’acqua che scorre continuamente. O meglio, pensando a tutta la sua vicenda, più d’una delle sue suore la paragonavano ad una pietra, tratta dalla montagna, grezza e senza forma, che la storia ormai aveva ben modellato. Si poteva collocarla al suo posto nella costruzione del Regno di Dio.
Dio era stato per lei come quello scalpellino che stava lavorando sotto la sua finestra da diversi giorni. Batti e ribatti, ogni pietra è pronta per fare la casa.
“Vuole che lo facciamo smettere?”, chiese premurosa una suora. “No, no, lui deve pur lavorare per la sua famiglia – rispondeva la Madre –. Per me è come una parabola che il Signore, sentendo questo rumore, racconterebbe così: Il Regno dei cieli è simile a un uomo che tutte le mattine esce di casa per fare il suo lavoro di scalpellino. Siede davanti ad un mucchio di pietre senza forma e con martello e scalpello le fa diventare un piccolo pezzo di casa. Così Dio fa con i suoi figli, pietre vive su Cristo, la pietra posta a fondamento. Io sto per essere definitivamente collocata al mio posto. La calcina che mi unisce a Lui e a tutte voi è il Sangue prezioso di Cristo”.
Diceva questo con affanno ma con pace. E le sue figlie ascoltavano attente, quasi scorgendo sul volto della loro Madre il volto di Cristo.
Qualcuna di loro l’aveva conosciuta in altri momenti, quando manifestava tutto il suo vigore e la sua intraprendenza, a volte anche durezza. Vedevano in lei ora un capolavoro dello Spirito che con lo scalpello della Croce l’aveva ben modellata.
Sul letto di morte Maria benediceva il Padre anche per averle dato una guida spirituale – don Giovanni – che non si era arreso di fronte alle sue durezze. “Le parole di lui – raccontava – erano per me come spine o come chiodi o addirittura come croci”. Da don Giovanni, dai suoi consigli, aveva appreso a conoscere e a fare la volontà di Dio, ad ogni costo.
Batte e ribatte lo scalpello sulla pietra.
Maria ormai senza più voce, senza più forza, si immergeva nel canto delle sue suore “O Crux, ave spes unica”. E si lasciò come sgretolare nel fiume che la portava al Padre.
Morì come aveva sempre vissuto: con la croce sulle spalle e un canto di grazie nel cuore, per i tanti segni di redenzione che aveva visto operare dal suo Signore Crocifisso e Risorto.
Era il 20 agosto del 1866.
16 mag
Sola con il Solo
In una sua lettera circolare del 1854, scritta alle suore, Santa Maria De Mattias confida: “Dobbiamo essere crocifisse con Gesù Cristo… io non vorrei altro che predicare Gesù Crocifisso per tutto il mondo. Amiamo Gesù Crocifisso, sorelle, amiamo Gesù Crocifisso!… Io sono disposta di morire per l’obbedienza, ho fiducia in Gesù Cristo, che mi darà la forza e il coraggio, desidero di essere distrutta per Gesù Crocifisso e per la mia cara mamma Maria santissima”.
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